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lunedì 12 agosto 2019

Motori di ricerca...Risate varie

Dai facciamoci due risate.
Giorni fa sono andata sulle statistiche di Google. Sinceramente non so quanto siano affidabili ma vedevo certi link, che loro chiamano "origini del traffico", come Yandex e Qwant, alquanto sospetti
Io non li ho aperti perchè pensavo fossero siti porno.
Poi mia figlia, dopo essersi fatte un pò di risa e avermi presa in giro, mi ha spiegato che sono motori di ricerca stranieri. Il primo russo, il secondo francese.
In poche parole mi hanno indicizzata anche all'estero.
Che fare? Ho riso anche io, dopo essermi data dell'ignorantona e mal pensante. Ecco a voi i ferma immagini.





Ridete con me, dai, sono diventata internazionale, anche nell'immagine dell'account! 


Buon proseguo d'estate a tutti voi con un abbraccio siempre <3

venerdì 9 agosto 2019

I libri e la lettura

Ho trovato questo interessantissimo e simpaticissimo articolo che trascrivo qui, per rileggermelo con tranquillità. Lo condivido anche per chi, come ama i libri e leggere.
E poi, lasciatemelo dire, parla di una farfalla  che “dice che oggi vola ed è lì la ricchezza “.
E' come mi sento io, quando leggo e quando scrivo qui sui miei blog, mi sento libera, leggera, ricca, viva.

Non pensavo che leggere potesse trasformarsi nel tempo in un gesto rivoluzionario. Da piccola leggevo perché mio padre lo faceva e cercavo solo di compiacerlo non senza una punta di stizza ribelle. Poi …. improvvisamente a forza di leggere mi sono ammalata diventando un’insaziabile bulimica di libri.

Leggere mi ha aiutato a decentrarmi da me stessa, a sviluppare un pensiero plurale pur nella fermezza delle mie idee , a non convincermi che solo la mia testa è ” il migliore dei mondi possibili” ma che se condividi ciò che hai con altri , il potenziale diventa atto e si moltiplica . Leggere serve anche a fare musica dentro te, a rendere il tuo cuore sempre più capace di aprirsi alla vita, al mondo, agli altri; per questo credo ci sia grande necessità di leggere in un tempo vacuo, cinico e nichilista come il nostro, in cui corriamo dietro al nulla divisi a metà tra buonismo tutto cuori e like dei social e il cinismo bastardo della vita reale .
Allora io , che a quel cinismo non so rassegnarmi e che sono randagia di natura, leggo e continuo a farlo ….convinta che quando le corde dell’anima di un essere umano vibrano come strumenti del Tutto, il mondo si arricchisce di bellezza e di armonia.
Leggere mi ha anche insegnato a scrivere …la scrittura è il mio personale antidoto contro le streghe , la mia farfalla bianca che “dice che oggi vola ed è lì la ricchezza “….
A chi pensa che leggere sia passato di moda e che sbagliare un congiuntivo non significhi nulla , io rispondo ……. leggendo.
Infine, a mio padre che non mi ha mai esortato a leggere un libro ma me lo ha insegnato con il suo ESEMPIO, dico il mio consueto GRAZIE.
A voi che mi avete degnato della vostra attenzione , dico: VI PREGO, PRENDETE E LEGGETENE TUTTI.
Di Ilaria Virciglio


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giovedì 1 agosto 2019

Finalmente a casa...

Vacanze finite, almeno per il momento. Adesso tocca agli altri di famiglia. 
Siamo tornati stamani sul tardi, senza fretta, abbiamo aspettato che le strade si svuotassero un po’. Tornare a casa fa un certo effetto, una specie di sbandamento nel rivederla, la mia casa, dolce casa, amata casa, il mio rifugio, voluta, desiderata, costruita a mia immagine e somiglianza, con tanto di giardinetto (ancora da finire di mettere a posto), un tavolino, due sedie, la tenda per il sole: il mio paradiso di relax…
 
Mentre mi guardo intorno per non farmi sfuggire niente, il mio pensiero va a Dio, penso alla sua generosità nei miei confronti, mi ha donato molto, lo ammetto, più di quanto avrei meritato. 
Pensiero interrotto da due braccine che mi serrano la gamba destra, una risata che sembra il gorgoglio di una sorgente, chino la testa e mi specchio in due prati verdi. 
E’ il cucciolotto di famiglia, il mio soprattutto, che mi dà il suo bentornata e capisco allora che la mia famiglia è il porto più bello. 
Quasi quasi non parto più.

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sabato 27 luglio 2019

Sulla vecchiaia

"Non abbiate fretta di andare in pensione, care ragazze. Significa anche invecchiare .. purtroppo! Avere un blog è un modo per passare il tempo. Io ho imparato tante cose!"

Un piccolo commento letto da qualche parte che mi fa riflettere tanto da indurmi a farne un post.
Sì perchè a mio avviso sembra che il verbo invecchiare racchiuda in sè quanto di più negativo si possa immaginare: decadenza fisica e psichica, improduttività, tristezza, solitudine, emarginazione insomma l'anticamera della morte.

lunedì 22 luglio 2019

Anche io voglio ricordare Andrea Camilleri

Voglio farlo con questa prefazione che ho trovato su Amnesty
dove dimostra la sua grande umanità.
Prefazione di Andrea Camilleri al libro “Invisibili” pubblicato da Ega Editore  
È molto difficile, credetemi, spiegare perché non me la sento di scrivere una prefazione convenzionale a questo libro. In genere, una prefazione serve a guidare con garbo e astuzia il lettore che s’appresta a leggere, più o meno scopertamente l’invita a riflettere su un certo passo, a soffermarsi attentamente su una particolare considerazione, a sorvolarne un’altra. Bene, nel caso specifico, io non sono in condizioni di mettermi su questo piano. Sono pienamente, totalmente coinvolto, non posso fare scelte personali e meno che mai dare delle indicazioni di lettura. Piuttosto, e ne chiedo scusa, sono portato alla reazione violenta, all’invettiva.

martedì 16 luglio 2019

Parole o Concretizzazione?

Sono in uno stato mentale di riposo, così dolcemente riposante che non ho molta voglia di scrivere, cosa che mi piace di più su ogni altro. Le parole scritte o quelle orali alcune volte servono a poco, sia che vengano dal cuore o meno.

venerdì 5 luglio 2019

Interrompo le vacanze per...

fare una mia piccola riflessione.
In questi giorni mi è capitata tramite email questo pensiero:
Qualsiasi via è solo una via,
e non c’è nessun affronto,
a se stessi o agli altri,
nell'abbandonarla,
se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare…
Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione.
Provala tutte le volte che lo ritieni necessario.
Quindi poni a te stesso, a te soltanto, una domanda…
Questa via ha un cuore?
Se lo ha, la via è buona.
Se non lo ha, non serve a niente”.
(Carlos Castaneda - Gli insegnamenti di Don Juan )
e a me è venuto questo:
è vero quando si afferma che la verità viene prima o poi a galla. E' solo questione di tempo. Ci si può nascondere dietro questo schermo, darsi uno pseudonimo, un nickname, mettere un avatar variopinto, o mettere la nostra foto autentica; inutile, prima o poi chi realmente siamo, ciò che pensiamo, il nostro io vero esce allo scoperto.

lunedì 17 giugno 2019

Avanti Maistru… fozza susemini!



Io sono con lui. 
Delle stronzate che leggo sui vari socials da parte dei salviniani non me ne può fregare di meno. Si sa che dalle rape rosse non esce il sangue...

Il mio modo di usare i libri

I libri, si sa - tutti i libri, non solo i romanzi - sono prodigi illusorii, meraviglie, incanti, artifici che prendono realtà, peso, sostanza, movimento, colore a seconda della luce e dell'ambiente in cui sono esposti. 
I libri non esistono in sé stessi e per sé. 
Esistono solo nel momento in cui qualcuno li legge. Non esistono Madame Bovary o il Rouge et noir, esistono tanti Madame Bovary e tanti Rouge et noir quante volte sono le volte che li leggiamo. 

E' uno spezzone dell'introduzione di Cesare Garboli al libro La storia di Elsa Morante che sto attualmente leggendo. Di Garboli lessi parecchi anni fa Un po' prima del piombo che mi piacque molto per questo il suo nome mi è rimasto impresso nella memoria.
Quando ho letto sulla copertina del libro che conteneva un'introduzione di questo critico, l'ho preso al volo in biblioteca.
Concordo sull'affermazione che i libri esistono nel momento in cui qualcuno li legge, aggiungerei, a mio modesto parere si intende, che essi in un certo senso diventano "umani"
Faccio il mio esempio per chiarire meglio il mio concetto.
Fin da ragazzina ho avuto l'abitudine, che conservo tutt'ora, che se il libro mi apparteneva, di sottolineare ciò che mi interessava. Era un mio modo di memorizzare ciò che leggevo. Per non parlare delle mie note a fianco sulla destra o sinistra della pagina. Tutto questo a matita, per poter cancellare un domani, cosa che naturalmente poi non facevo.
Un'altra abitudine, triste lo ammetto, era quella delle orecchie all'angolo della pagina in alto. La conservo anche oggi, nonostante tanti segnalibri sparsi per casa.
Ecco i libri diventano parte della mia vita, del mio modo di essere, del mio intendere la lettura, rispecchiano il mio carattere un po' controcorrente. Insomma diventano "umani" ... Almeno per me.
Ecco il mio modo di usare i libri.
Ovviamente tutto questo è riferito al libro cartaceo; per gli ebook tutta un'altra cosa, basta selezionare, copiare ed incollare; il libro preso in prestito si può "fotografare" con lo smartphone...Tutto più facile.
Mi sorge una domanda: è più divertente oggi con lo smart, o ieri con la matita?
Ai posteri l'ardua sentenza.

sabato 15 giugno 2019

Montagna

Presso rifugio Pontese

La passione per la montagna mi porta a ricominciare a goderla. E' giunto il tempo, finalmente...
Buon fine settimana.

lunedì 10 giugno 2019

Il mio nick

Mi chiamo Farfalla Leggera e il mio nick non potrebbe essere più indicato in questo momento.
Mi sento una farfalla che vola leggera leggera su questa terra così indaffarata, così di corsa, così indifferente a ciò che accade intorno. Tutto si trasforma alla velocità della luce, eppure l’amore rimane sempre lo stesso, il ricercarlo, l’assaporarlo, il tenerlo, il perderlo, il ritrovarlo, sì il cuore rimane sempre uguale, come il mio che vive di emozioni e trovo la mia forza proprio con lui, in Lui. Sì la mia forza viene dall’amore che provo, che riempie la mia vita.
Ho pianto, ho aspettato che la mia fragilità diventasse forza, ho lottato contro parole che feriscono, che fanno male, ma non ho permesso che tradissero ciò in cui credo, sono rimasta in silenzio, con il cuore fermo, in attesa, ho ascoltato le Sue parole e mi sono lasciata cullare sapendo che era per il mio bene, sensazioni di leggerezza che mi lasciano sfinita ma sicura che il mio presente sarà colorato e bello da mozzarmi il fiato..
I tasselli cominciano ad andare nel posto giusto ed io comincio a vederne i risultati.

Finalmente....sto vivendo un film d’amore

martedì 4 giugno 2019

Spreco

Stamani sono andata al mercato. Ho notato il solito spreco, che spero sia dettato solo dall'ignoranza. Due signore hanno comperato delle carote con tanto di ciuffo. Naturalmente il ciuffo se lo sono fatto togliere e il commerciante lo ha buttato in una cesta destinata l'immondizia.
Mi sono letteralmente alterata, facendo presente che quella parte delle carote è commestibile. Da essa si possono preparare deliziose ricette .
Gli italiani, i più, si lamentano che non arrivano a fine mese eppure continuano a sprecare... Strano popolo, quello italiano...  
https://www.vivere-armoniosamente.it/foglie-di-carota-ricette-ciuffi/

Nel link si parla di frittata con farina di ceci... La si può fare tradizionalmente con le uova.
PS https://www.greenme.it/informarsi/eventi-e-iniziative/31865-boicotta-plastica-slow-food
Io è da parecchio tempo che la sto boicottando... 😂 😂 😂

venerdì 31 maggio 2019

Giornata dedicata



Oggi si celebra la Giornata Mondiale contro il Tabacco: il fumo è tuttora il principale fattore di rischio per lo sviluppo di tumori e per le malattie cardiovascolari e resta la prima causa di morte evitabile in Italia, oltre 70.000 vittime ogni anno, dieci volte tanto in Europa. Si può fare tanto, e da subito, per stare meglio. Possiamo iniziare a cercare informazioni corrette. Chi fuma può smettere, chi non fuma può non iniziare.

Così mi manda a dire la Fondazione Umberto Veronesi. Io non ho mai messo una sigaretta fra le labbra, ne tanto meno acceso una. Neanche in gioventù. Devo dire che sono stata anche fortunata ad aver trovato compagni non fumatori. Non mi sarebbe decisamente piaciuto baciare un tizio che ha l'alito che puzza di tabacco. Bleh...
Vi lascio gli auguri di una buona giornata.
PS mi raccomando nessuna sigaretta accesa, almeno oggi.
F.L. 

giovedì 30 maggio 2019

Ridere

Fa un po' davvero ridere la mia determinazione ad imparare, per esempio come si usa il blog in mondo intelligente.
Ma sono del segno del Toro con ascendente Capricorno...😉

lunedì 27 maggio 2019

Camminarsi dentro

Quando approdai su Splinder, dopo la chiusura di Bloggerbash, ebbi la fortuna di conoscere un blog intitolato Unpensiero, lo seguivo e lo leggevo assiduamente ma lo commentavo poco. Esistono blog, anche oggi, che commentarli non ha granchè senso. Non perché siano banali, anzi, al contrario, sono  talmente interessanti che aggiungere un commento diventa superfluo.
Tempo fa girando su Amazon (gli faccio un po’ di pubblicità, come se fosse sconosciuto) in cerca dei libri delle mie amiche “clone bloggers” (mi piace questo appellativo, è talmente scemo che mi diverte) mi imbatto su un libro con tanto di nome dell’autore: Unpensiero. (il nome è quello che mi ha colpito, il titolo sul momento non mi ha detto granchè)
Ho fatto un po’ di ricerche su Google e ti scopro che il blog di Unpensiero è diventato un libro. Inutile dire che l’ho comperato.
Sono quei libri che non vanno letti tutto in un fiato, ma a giorno perché ti dà la possibilità di riflettere e scriverci sopra un tuo pensiero, una tua impressione.
Credo che qui si trovi spiegato meglio: https://1pensiero.wordpress.com/info/
Per esempio si chiede: cosa è la felicità? Per me è quando posso sentirmi libera di amare e di sentirmi amata, è quando cammino mano nella mano con una persona amica, è quando sento la bellezza di cuore di chi mi circonda, è quando vedo un sorriso sul viso di uno sconosciuto, è quando ricevo una telefonata inaspettata, è quando mi siedo su un gradino di casa e un vicino mi dà il suo buongiorno...
E per voi, cos'è la felicità?

domenica 26 maggio 2019

Foglie...

Ho imparato a guardarmi intorno, ad osservare gli altri, i loro atteggiamenti, il loro modo di comunicare, soprattutto qui sul web. Leggo, e mi confronto. Alcune volte leggo umiltà, voglia di scrivere ciò che si sente nel cuore, altre volte leggo arroganza, voglia di primeggiare, di prevaricare. Non che la cosa mi tocchi più di tanto, alla fin fine mi allontano. Ho imparato ormai che queste persone, anche a voler capire, non cambieranno più. Sono convinte di essere nel giusto e riconoscere i propri errori o ancora peggio chiedere scusa è troppo difficile e complicato per loro.
Anche nella vita reale mi comporto alla stessa maniera. Ho, però, un vantaggio in più, bisogna riconoscerlo. Vedo la persona fisicamente, vedo i suoi occhi, il suo sorriso, posso notare la bellezza del suo cuore, la sua umanità , la sua essenza. Questo vedere mi aiuta e mi rende più calma nel valutare la persona. Se mi procura gioia rimango, altrimenti…
La caducità della vita e del mio essere, (oramai sono nell'autunno del mio viaggio terreno), non mi permette di sprecare altro tempo, il mio bisogno di circondarmi di persone belle sta diventando impellente, di rendere la mia vecchiaia particolare, da ricordare. 




Come d’autunno si levan le foglie
l’una appresso dell’altra, fin che ‘l ramo rede
a la terra tutte le sue spoglie (Dante)

sabato 25 maggio 2019

!!!


Sento dolci melodie nel mio cuore, forse sono io che sto suonando corde d'amore.
Buongiorno a voi tutti con l'augurio di un buon fine settimana.

giovedì 16 maggio 2019

Oggi

Giovedì 16 maggio 2019
Stamani sono andata dall'ortopedico.
Mi ha trovata in gran forma, dimagrita (dice lui) ben pettinata (vuoi che venga spettinata da te), insomma una bella signora di una sessantina d'anni e più.
E' ancora giovane lui e dopo parecchie visite ha preso confidenza e ogni volta mi prende in giro ed io lo lascio fare. Oltre che bravo è simpatico e mi mette sempre a mio agio. Forse intuisce la mia paura a qualche suo nefasto responso.
Questa volta è tutto ok e per il momento non è necessario intervenire chirurgicamente...Quindi: "Signora bella se la goda, ha lavorato, adesso è libera ed allora se la goda la sua vecchiaia perchè la sua età è una stagione bellissima come la primavera, piena di colori."
Rido, non immaginavo che sotto il camice bianco si nascondesse un poeta.
Ci salutiamo...fuori respiro profondamente a tutti polmoni.
Decisione improvvisa, salgo su un pullman che mi porta in collina, scendo e ritorno a respirare a pieni polmoni. Mi sento davvero bene, felice e mi fermo in un bar per un caffè.
Altra decisione improvvisa, telefono ad un'amica, è da un pò che non ci vediamo, abitando lontane succede, le chiedo se è libera, risponde di sì, "Raggiungimi, le dico, pranziamo insieme, vuoi?"
"Sono quasi le 12" mi risponde.
"Non importa ti aspetto, qui vicino c'è un ristorante immerso nel verde, prenoto per due...vai con calma io ti aspetto..."
"Arrivo cara..."
Penso che è bello avere amici che ti vogliono bene, sono fortunata! In fondo basta così poco a voler bene, continuo a guardare il verde che c'è attorno a me.
Rimango così non so per quanto tempo, seduta su una panchina, con gli occhi chiusi a pensare alla mia vita, alla mia vecchiaia... Stranamente mi sento serena, in pace con me stessa, sento che le mie scelte stanno dando i loro frutti, devo solo pazientare ancora un pò...
All'improvviso sento un clacson, è la mia amica. Parcheggia, mi viene incontro, mi abbraccia forte, sento la sua mano accarezzarmi la spalla, e la sua guancia sulla mia.
Ho un tremore, non so. Ci guardiamo negli occhi e ci accorgiamo che sono lucidi...
Entriamo nel ristorante mano nella mano, il cameriere ci guarda, interpreta maliziosamente il nostro gesto affettuoso, e noi scoppiamo a ridere...ci vogliamo bene ed allora perché nasconderlo? 

Sì, dottore, oggi la vita me la sono goduta davvero...alla faccia del mio male di schiena,e anche pò alla tua 😂!

domenica 5 maggio 2019

Il mio bisogno di volare in arie pulite

Domenica 5 maggio 2019
In questi ultimi tempi mi sono accorta di come sono cambiata nei rapporti virtuali. C’è stato un tempo in cui pensavo che il web fosse un’isola felice dove magari rifugiarmi nei momenti di tristezza reale. Ed allora ho aperto il cuore a persone, mi sono lasciata travolgere da avvenimenti, discussioni, litigi, pettegolezzi, ed il tempo scorreva e correva ed io capivo che non avevo fatto nulla, mi sentivo fossilizzata in schemi che non mi appartenevano. Mi sentivo un pesce fuor d’acqua, incompleta.

Poi succedono cose a cui mi sono finalmente ribellata. Non ne potevo davvero più e ho trovato il coraggio di reagire.  Mi sono resa conto di essere stufa di farmi fare del male da altri e soprattutto di farmi male, ed ho preso in mano la situazione, la mia. Oggi ho sbottato e non me ne pento, anzi...Ho fatto pulizia, la famosa pulizia di primavera.
Ho davvero cominciato a capire, ho cominciato ad imparare, ho cominciato a respirare nuovi rapporti forse più superficiali ma più puliti, più sinceri, più veri. E’ faticoso, lo confesso, sul momento volevo mollare tutto e sparire ma non mi sarei sentita completa, mi sarebbe mancato qualcosa: la mia fiducia verso gli altri. Fiducia che ho sempre avuto nella realtà, la voglio anche qui nel virtuale. Mi sentirei monca, senza un’ala, e con una sola non posso di certo volare.

Da stamani posso dire che sono tornata ad essere una farfalla che vola leggera senza più timore.

mercoledì 1 maggio 2019

Amicizia

Mercoledì 1 maggio 2019
Stamattina mentre passeggiavo sotto il sole e il vento fresco che preannuncia l’arrivo della primavera mi è venuta in mente un’amica lontana. Non so bene il perché, non ricordo se una frase di mio marito me l’abbia fatta ricordare oppure è semplicemente la mente che, come sempre in movimento, ha innescato un suo ricordo.
Mi sono fatta dare il telefonino da lui e l’ho chiamata. Ho trovato occupato, ho richiuso per rifare il numero e sento squillare, rispondo, era lei. Telepatia forse, non so, io chiamavo lei, lei chiamava me. Ci siamo messe a ridere. E’ arrivata ieri pomeriggio. La lontananza non ha scalfito minimamente l’affetto che provavamo e senza dilungarci troppo ci siamo date appuntamento per il pomeriggio nel nostro bar.
Mio marito ha deciso di non partecipare, ha avuto la sensibilità di capire che dopo alcuni anni di lontananza avremmo avuto tanto da raccontarci e lui sarebbe stato di troppo. Dolce uomo, per questo lo amo.
Io aspetto, non vedo l’ora che arrivi il pomeriggio... accidenti, penso, ma perché il tempo quando dovrebbe correre si ferma? Ho voglia di rivederla, di abbracciarla.
Ma chi è quel cretino che ha detto che l’attesa è più bella del momento che deve arrivare?
Alle 16 sono sulla soglia del bar...Eccola! Finalmente, ci guardiamo, non c’è bisogno di parole, ci abbracciamo forte, sentiamo i nostri cuori battere all'unisono, la guardo nuovamente, le accarezzo i capelli come sempre ribelli, ha gli occhi pieni di lacrime, mi specchio in quelle lacrime, le dico semplicemente: “Sei bella, ti voglio bene”
Lei mi risponde: "E' bello tornare a casa, sei la prima persona che ho voluto rivedere dopo i miei"
Sono passati tre anni ma nulla è cambiato, siamo nuovamente insieme.
"Quanto ti fermi, questa volta?"
"Non parto più."
Oggi pomeriggio ho capito  chi mi mancava per chiudere il cerchio dei miei affetti.