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lunedì 4 novembre 2019

Contentezza


Giorni fa ebbi la sfrontatezza di scrivere questo post 
Casualmente, ho scoperto che sono stata linkata (si dice così?) da Mondonotizie.
Sono arrivati a me tramite Fai Informazione un social a cui sono iscritta da anni e a cui partecipo.
La cosa mi ha fatto un immenso piacere perché evidentemente la redazione del sito la pensa come me: si può buttare il cibo mentre nel mondo succede questo? 
Grazie per l’attenzione e buon inizio settimana

giovedì 24 ottobre 2019

Senza polemica, solo una mia riflessione


Ogni tanto mi capita di leggere commenti che mi fanno inorridire.
Non farò nomi perché non sono la tipa che va sputtanando, come fa la persona che ha scritto il commento. Voglio soltanto riflettere perché queste “indecenze” arrivano da una blogger che mette i manifesti sul suo essere cristiana.
Racconto a grandi linee. Un amico blogger si è posto il dilemma se dovesse ancora cuocere e quindi mangiare lenticchie vecchie di 5 anni. Io rispondo che se non ci sono farfalline a altri animaletti, si può fare.
La suddetta, invece, scrive di buttarle via per alimentare animaletti (non so a cosa si riferisse citando animaletti, ma credo uccellini)
Mi sono posta a questo punto questa riflessione: è giusto buttare il cibo (naturalmente recuperabile, come in questo caso)?
Premesso che il cibo non dovrebbe mai diventare uno scarto da pattumiera, mi chiedo se non si pensa minimamente ai bimbi del terzo mondo, malnutriti e denutriti, se le butterebbero agli animaletti oppure le mangerebbero loro, anche vecchie di 5 anni?
E comunque anche qui in Italia ci sono persone che arrivano, se arrivano, a fine mese per il rotto della cuffia. Che riescono a mala pena a mettere insieme pranzo e cena. Anziani che cercano nei cesti dell’immondizia dei negozianti per potersi cibare di un po’ di verdura o di frutta…
In sostanza la blogger cristiana, con il suo invito a buttare via le lenticchie, ha pensato più agli animaletti che non agli esseri umani. Non so cosa significhi per lei essere cristiana, e neanche me ne pongo il problema di saperlo.
Meno male che un’altra blogger ha commentato dando i miei stessi consigli, mi ha ridato il sorriso e la convinzione che il mio essere cristiana è ben altra cosa, più vera. E ciò mi fa star bene.
Senza polemica, solo una mia riflessione.
Sono articoli datati, ma non credo che la situazione sia cambiata. Buon pomeriggio a voi.

martedì 22 ottobre 2019

Riconoscenza

Alziamoci e siamo riconoscenti,
perché, anche se oggi non abbiamo imparato molto,
almeno abbiamo imparato un poco;
e se non abbiamo imparato nemmeno un poco,
almeno non ci siamo ammalati;
e se ci siamo ammalati,
almeno non siamo morti;
perciò, siamo riconoscenti.

(Kuddhaka-Patha - risveglio.net)


Pensiero semplice e lineare, ma quanti di noi lo sono?
Buon pomeriggio (✿◠‿◠)

venerdì 18 ottobre 2019

Incombenze

Ci sono incombenze nella vita reale che non si possono rimandare o lasciare ad altri. Una di questa è andare per funghi. Non ne abbiamo trovati molti, tipo porcini, ma famiole queste sì. 
Per svolgere queste incombenze ho tralasciato il web, non ho più commentato, non ho più risposto alle email, ho solo preparato un paio di articoli che si sono autopubblicati, visto che li ho messi in programmazione.
In questo fine settimana spero di riuscire a mettermi in pari.
Nel frattempo vi lascio questo pensiero un pò lunghetto ma significativo che sta girando per facebook. Spero che piaccia anche a voi. Preciso che non conosco l'autore, praticamente è stato condiviso fino ad arrivare a me.
Il tempo non si trattiene; 
la vita è un compito da fare e che ci portiamo a casa.
Quando uno guarda e...  sono già le sei del pomeriggio.
Quando uno guarda ed è già  venerdì.
Quando uno guarda ed è finito già il mese.
Quando uno guarda ed è già finito un anno.
Quando uno guarda e già sono passati 50 o 60 anni.
Quando uno guarda e si accorge di aver perso un amico.
Quando uno guarda l'amore della propria vita andarsene e accorgersi che è tardi per tornare indietro...

Non smettere di fare qualcosa che ti piace per mancanza di tempo, non smettere di avere qualcuno accanto a te o di  goderti la solitudine.
Perché i tuoi figli subito non saranno piú tuoi e dovrai fare qualcosa con questo tempo che resta.

Prova ad eliminare il "dopo"...         
dopo ti chiamo...               
dopo lo faccio...                  
dopo lo dico...
dopo io cambio..​.
ci penso dopo....
     
Lasciamo tutto per dopo come se il dopo fosse il meglio, perché non capiamo che:                                dopo, il caffè si raffredda...
dopo, la priorità cambia...
dopo, l'incanto si perde...   
dopo, il presto si trasforma in tardi...                                  

dopo, la malinconia passa...
dopo, le cose cambiano...
dopo, i figli crescono...  
dopo, la gente invecchia...
dopo, le promesse si dimenticano...
dopo, il giorno é notte...   
dopo, la vita finisce......     

Non lasciare niente per dopo perché nell'attesa del dopo puoi perdere i migliori momenti, le migliori esperienze, i migliori amici, i migliori amori.....       

Ricordati che il dopo può essere tardi.
Il giorno è oggi,
non siamo più nell'età in cui ci è permesso di posticipare.
Magari avrai tempo per leggere e dopo condividere questo messaggio o altrimenti lascialo per.... "dopo"     

Sempre uniti:
sempre insieme...         
sempre fratelli...        
sempre amici...
         

Ti accorgerai che i falsi lo lasceranno da condividere: dopo.

Io l'ho condiviso subito, fatelo anche voi, se lo trovate interessante.
Abbraccio siempre <3

martedì 15 ottobre 2019

Percepire

Percepire qualcosa è un’esperienza straordinaria, che riempie di meraviglia. Non so se vi è mai capitato di percepire davvero qualcosa: un fiore, un volto, il cielo, il mare. Naturalmente queste cose le vedete dal finestrino dell’autobus o della vostra macchina, ma chissà se vi siete mai presi la briga di guardare veramente un fiore? Che cosa succede quando lo guardate? Gli date immediatamente un nome, stabilite a quale specie appartiene, oppure vi mettete a dire: “Che colori meravigliosi ha questo fiore! Come vorrei che crescesse nel mio giardino! Mi piacerebbe offrirlo a mia moglie o portarlo all'occhiello”.
In altre parole, nel momento stesso in cui guardate un fiore, la mente si mette a chiacchierare; quindi in realtà non lo vedete.
Potete percepire qualcosa solo quando la vostra mente è in silenzio, quando non ha assolutamente nulla da dire. Se potrete guardare la stella della sera, che si leva dal mare, senza la minima reazione della mente, allora percepirete davvero la sua straordinaria bellezza.

 J. Krishnamurti (da "Il libro della vita")

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martedì 8 ottobre 2019

Cuccioli

Il padrone di un negozio stava esponendo sulla porta un cartello con la scritta “si vendono cuccioli”.
Questo genere di annuncio attira sempre i bambini e difatti di li a poco un ragazzino si presentò nel negozio chiedendo: “quanto costano i cagnolini?” 
Il padrone rispose: “tra 30 e 50 €”.
Il bambino mise la mano in tasca e ne estrasse alcune monete: “ho solo 2,37 € … Posso vederli?”. 
L’uomo sorrise e fece un fischio. Dal retrobottega entrò correndo il suo cane seguito da cinque cuccioli. 
Uno di questi però era rimasto molto indietro rispetto agli altri. Il
ragazzino subito indicò il cagnolino rimasto indietro che stava zoppicando: “Cosa gli è successo?”.
L’uomo gli spiegò che, quando era nato, il veterinario gli aveva detto che quel cucciolo aveva un’anca difettosa e che sarebbe rimasto zoppo per sempre.
Il bambino si commosse a quelle parole ed esclamò: “questo è il cagnolino che voglio comprare!”.
E l’uomo gli rispose: “no, non dovrai comprarlo! Se lo vuoi veramente te lo regalerò!”.
Il bambino rimase attonito e guardando l’uomo diritto negli occhi gli disse: “non voglio che lei me lo regali: vale tanto quanto gli altri cagnolini e io le pagherò il prezzo intero. Se è d’accordo le darò subito i miei 2,37 € e 50 centesimi ogni mese fino a quando lo avrò pagato completamente”.
L’uomo rispose: “non vorrai davvero comprare questo cagnolino, ragazzo. Non sarà mai in grado di correre, di saltare e di giocare come gli altri cagnolini!”.
Allora il bambino si piegò ed estrasse dai pantaloncini la sua gamba sinistra, malformata ed imprigionata in un pesante apparecchio metallico. Guardò di nuovo l’uomo e gli disse: “questo non importa, anch’io non posso correre e il cagnolino avrà bisogno di qualcuno che lo capisca!”.
L’uomo adesso stava mordendosi le labbra e i suoi occhi si riempirono di lacrime… Sorrise
e disse: “ragazzo, mi auguro e spero davvero che ciascuno di questi cuccioli trovi un padrone come te.”
Tutti hanno diritto a vivere una vita normale!
(dal web)

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domenica 1 settembre 2019

Imprevisti o miracoli?

Ieri sera quando tutti sono andati a dormire, ci siamo seduti un pò sulla terrazzina a godere il fresco serale. Qui fa ancora caldo e l'unico momento di frescura è la sera.
Non abbiamo parlato molto, non credo che ci fosse bisogno di parole, il cuore già parla da solo, il guardarci e sorriderci valgono già mille parole.
Stamani mi sono alzata anche presto, mi piace andare in chiesa quando non c'è quasi nessuno...Mi piace sedermi su una panca e stare lì, senza un reale pensiero che non sia rivolto a Lui. Una sorta di meditazione zen. Voglio afferrare la sua Verità, farla mia, per sentirmi forte. Sentire la purezza nella mia anima.
Alzo lo sguardo verso l'alto, incrocio gli occhi della statua della Madonna di fronte a me, ho la sensazione che mi guardi, strano mi viene da fare un lungo sospiro. Mi alzo di scatto, spaventata, ho la percezione che il cuore si sia fermato per un attimo. Mi risiedo più avanti ma giro il viso verso la statua, mi sta guardando veramente. Sono sciocca lo so, non è possibile. Me lo dice la mia ragione, sarebbe un miracolo se fosse vero. Ma il calore che sento dentro di me, quello sì che è vero.
Sento la voce di una signora, mi chiede se può sedersi vicino a me. 
Le rispondo sorridendo: "Certamente"
Dentro di me mi chiedo del perché questa signora abbia voluto sedersi accanto a me, considerando che ci sono tanti altri posti vuoti.
Sembra telepatica perché mi chiede: "Vuole pregare con me?"
Le rispondo sorridendo: "Certamente"
Dopo un pò si alza, mi fa una carezza sui capelli, mi sorride, e mi dice:
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

e se ne va senza dire altro, chissà chi era...



La vita è bella ed è piena di belli imprevisti o forse miracoli...Chissà!

Buona pomeriggio domenicale a tutti voi

lunedì 5 agosto 2019

Meraviglia! Oltre l'odio...

A dimostrazione che l'umanità ama ancora, che ha voglia di rinascere... Altro che odio! Mi sa che siamo noi, piccoli borghesucci, chiusi nel nostro orticello, incapaci ad andare oltre, a vedere odio.
Forse perché l'odio lo proviamo noi? Un pò come l'invidia....Sentimenti negativi che per giustificarli, li proiettiamo verso il mondo, affermando che sono gli altri ad averli.
Scommetto che direte che sbaglio!

Guardare questa immagine:

Una recinzione alta otto metri ed elettrificata taglia i rapporti tra le persone, ma non è detto che possa impedire ai bambini di giocare insieme: è questo il messaggio che l’architetto Ronald Rael e la designer Virginia San Fratello, professore associato dell’università di San Jose, hanno deciso di trasmettere installando dondoli che attraversano il muro anti-migranti voluto dall’amministrazione Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. Testate locali hanno rilanciato un video realizzato con un drone che sorvola il nuovo “parco giochi”: invitati a partecipare bambini e adulti di Sunland Park, nello Stato americano di New Mexico, e quelli di Ciudad Juarez, oltre la frontiera messicana. Ronald Rael, che insegna alla Barkley University della California, ai giornalisti ha motivato il progetto con “le buone relazioni che legano i messicani e gli statunitensi. E andare sul dondolo – ha proseguito – serve a dimostrare che siamo uguali e possiamo giocare insieme, divertendoci. Ma anche che il muro interrompe i rapporti tra le persone“. Inoltre, ha evidenziato Rael, “se osservate bene, vi accorgerete che quello che accade da una parte genera ripercussioni anche da un’altra, e questo grazie al dondolo diventa molto chiaro”. Rael e San Fratello hanno ideato l’installazione nel 2009, ma solo qualche giorno fa è stata inaugurata e rilanciata tramite i profili social dei due ideatori, che l’hanno definita “una delle esperienze più incredibili della nostra carriera”. Le immagini raccolte dal drone mostrano le persone ridere e divertirsi insieme nei pressi della barriera, di colore nero, rispetto a cui il rosa dei dondoli crea un contrasto forte.

DiRE  (c'è anche un video)

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giovedì 1 agosto 2019

Finalmente a casa...

Vacanze finite, almeno per il momento. Adesso tocca agli altri di famiglia. 
Siamo tornati stamani sul tardi, senza fretta, abbiamo aspettato che le strade si svuotassero un po’. Tornare a casa fa un certo effetto, una specie di sbandamento nel rivederla, la mia casa, dolce casa, amata casa, il mio rifugio, voluta, desiderata, costruita a mia immagine e somiglianza, con tanto di giardinetto (ancora da finire di mettere a posto), un tavolino, due sedie, la tenda per il sole: il mio paradiso di relax…
 
Mentre mi guardo intorno per non farmi sfuggire niente, il mio pensiero va a Dio, penso alla sua generosità nei miei confronti, mi ha donato molto, lo ammetto, più di quanto avrei meritato. 
Pensiero interrotto da due braccine che mi serrano la gamba destra, una risata che sembra il gorgoglio di una sorgente, chino la testa e mi specchio in due prati verdi. 
E’ il cucciolotto di famiglia, il mio soprattutto, che mi dà il suo bentornata e capisco allora che la mia famiglia è il porto più bello. 
Quasi quasi non parto più.

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lunedì 22 luglio 2019

Anche io voglio ricordare Andrea Camilleri

Voglio farlo con questa prefazione che ho trovato su Amnesty
dove dimostra la sua grande umanità.
Prefazione di Andrea Camilleri al libro “Invisibili” pubblicato da Ega Editore  
È molto difficile, credetemi, spiegare perché non me la sento di scrivere una prefazione convenzionale a questo libro. In genere, una prefazione serve a guidare con garbo e astuzia il lettore che s’appresta a leggere, più o meno scopertamente l’invita a riflettere su un certo passo, a soffermarsi attentamente su una particolare considerazione, a sorvolarne un’altra. Bene, nel caso specifico, io non sono in condizioni di mettermi su questo piano. Sono pienamente, totalmente coinvolto, non posso fare scelte personali e meno che mai dare delle indicazioni di lettura. Piuttosto, e ne chiedo scusa, sono portato alla reazione violenta, all’invettiva.

venerdì 5 luglio 2019

Interrompo le vacanze per...

fare una mia piccola riflessione.
In questi giorni mi è capitata tramite email questo pensiero:
Qualsiasi via è solo una via,
e non c’è nessun affronto,
a se stessi o agli altri,
nell'abbandonarla,
se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare…
Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione.
Provala tutte le volte che lo ritieni necessario.
Quindi poni a te stesso, a te soltanto, una domanda…
Questa via ha un cuore?
Se lo ha, la via è buona.
Se non lo ha, non serve a niente”.
(Carlos Castaneda - Gli insegnamenti di Don Juan )
e a me è venuto questo:
è vero quando si afferma che la verità viene prima o poi a galla. E' solo questione di tempo. Ci si può nascondere dietro questo schermo, darsi uno pseudonimo, un nickname, mettere un avatar variopinto, o mettere la nostra foto autentica; inutile, prima o poi chi realmente siamo, ciò che pensiamo, il nostro io vero esce allo scoperto.

lunedì 24 giugno 2019

L'importanza delle cose

L'importanza delle cose è diversa. Un alito di vento che ti fa sentire vivo...due parole sussurrate da un amico...la velocità del tempo che passa...sono piccoli gioielli che ti donano grandi cose mentre il resto ti riguarda meno. Sarà che ti rendi conto che non puoi più fare nulla e che è trascorso il tempo degli spadoni. Ma ti accorgi che quella non è la vita. Che la vita è quella che vai scoprendo, amandola, giorno dietro giorno ed ora dietro ora. Non ti va più di giocare ai finti grandi. Sei e resti alla ricerca di cose vere. Che poi sono le stesse che mancano alle altre per diventare grandi veramente. La VITA. La VERITA', la SPIETATA SINCERITA' e la ricerca dell'AMORE: quello di cui tu sei assetato, e quello che vuoi dare e che fai sempre più fatica a dare.... (Gigi)
E' una frase scritta dal migliore amico che ho avuto qui sul web. Mi è rimasto nel cuore nonostante sia mancato nel luglio 2010... Il pezzo che ho scelto, preso dal suo blog, è il suo modo di vedere la vita nel periodo della vecchiaia. Quando essa arriva, la vita acquista un significato diverso, fatta di piccole cose in cui non trova posto la cattiveria, la falsità, diventa importante l'amore, quello verso gli altri ma che oggi è sempre più faticoso ricevere e anche dare, chiusi come siamo nel nostro meschino egoismo.
E' stato un maestro di vita e confesso che mi manca....

lunedì 17 giugno 2019

Il mio modo di usare i libri

I libri, si sa - tutti i libri, non solo i romanzi - sono prodigi illusorii, meraviglie, incanti, artifici che prendono realtà, peso, sostanza, movimento, colore a seconda della luce e dell'ambiente in cui sono esposti. 
I libri non esistono in sé stessi e per sé. 
Esistono solo nel momento in cui qualcuno li legge. Non esistono Madame Bovary o il Rouge et noir, esistono tanti Madame Bovary e tanti Rouge et noir quante volte sono le volte che li leggiamo. 

E' uno spezzone dell'introduzione di Cesare Garboli al libro La storia di Elsa Morante che sto attualmente leggendo. Di Garboli lessi parecchi anni fa Un po' prima del piombo che mi piacque molto per questo il suo nome mi è rimasto impresso nella memoria.
Quando ho letto sulla copertina del libro che conteneva un'introduzione di questo critico, l'ho preso al volo in biblioteca.
Concordo sull'affermazione che i libri esistono nel momento in cui qualcuno li legge, aggiungerei, a mio modesto parere si intende, che essi in un certo senso diventano "umani"
Faccio il mio esempio per chiarire meglio il mio concetto.
Fin da ragazzina ho avuto l'abitudine, che conservo tutt'ora, che se il libro mi apparteneva, di sottolineare ciò che mi interessava. Era un mio modo di memorizzare ciò che leggevo. Per non parlare delle mie note a fianco sulla destra o sinistra della pagina. Tutto questo a matita, per poter cancellare un domani, cosa che naturalmente poi non facevo.
Un'altra abitudine, triste lo ammetto, era quella delle orecchie all'angolo della pagina in alto. La conservo anche oggi, nonostante tanti segnalibri sparsi per casa.
Ecco i libri diventano parte della mia vita, del mio modo di essere, del mio intendere la lettura, rispecchiano il mio carattere un po' controcorrente. Insomma diventano "umani" ... Almeno per me.
Ecco il mio modo di usare i libri.
Ovviamente tutto questo è riferito al libro cartaceo; per gli ebook tutta un'altra cosa, basta selezionare, copiare ed incollare; il libro preso in prestito si può "fotografare" con lo smartphone...Tutto più facile.
Mi sorge una domanda: è più divertente oggi con lo smart, o ieri con la matita?
Ai posteri l'ardua sentenza.

venerdì 7 giugno 2019

Il tempo e lo spazio

Non può esserci continuità nell'esistenza.
La continuità implica un'identità nel passato, nel presente e nel futuro.
Ma una tale identità è impossibile, dato che gli stessi oggetti con cui ci si identifica fluttuano e cambiano.
La continuità, la permanenza, non sono che illusioni create dalla memoria, pure proiezioni mentali
d'un modello laddove non può esserci alcun modello.
Il tempo è nella mente, lo spazio è nella mente.
In realtà, il tempo e lo spazio esistono in te; non sei tu ad esistere in loro.
Sono modi della percezione, ma non sono gli unici. Il tempo e lo spazio sono come parole scritte sulla carta; la carta è reale, ma le parole sono solo una convenzione.
Tutta l'esistenza è immaginaria.
Il tempo è infinito, benché limitato, l'eternità avviene nello spaccato del momento presente.
La manchiamo perché la mente fa la spola fra il passato e il futuro e non si ferma a mettere a fuoco il presente. Ma questa è una cosa che si può fare abbastanza facilmente, se si desta l'interesse.
(Nisargadatta Maharaj)

mercoledì 5 giugno 2019

Godi la vita

Così io ho lodato la gioia, perché non v'è per l'uomo altro bene sotto il sole, fuori del mangiare, del bere e del gioire; questo è quello che lo accompagnerà in mezzo al suo lavoro, durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole.
Mangia il tuo pane.
Godi la vita con la donna che ami durante tutti i giorni della vita della tua vanità, che Dio t'ha data sotto il sole per tutto il tempo della tua vanità; poiché questa è la parte nella vita, in mezzo a tutta la fatica che duri sotto il sole... 

Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze, poiché nel soggiorno dei morti dove vai, non v'è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né sapienza" 

(Tolstoi, Confessioni, pp. 93-94)

Tornata dal mare, ho avuto la bella sorpresa che Google ha indicizzato i miei domini. Bene ora si fa sul serio. 

sabato 1 giugno 2019

Raccontino



Come evitare il mercurio se si mangia pesce:
  • Impara a scegliere i pesci che sono meno soggetti all'inquinamento da mercurio. Si tratta dei pesci di taglia più piccola e di quelli non carnivori. Infatti il mercurio tende ad accumularsi nei pesci predatori, quelli che si nutrono di altri pesci, “ereditandone” via via la quota che le loro prede avevano a loro volta immagazzinato.
  • Per gli adulti, è bene non consumare più di una porzione alla settimana di pesci predatori, noti per la loro contaminazione da metilmercurio: parliamo di spada, tonno, squalo, verdesca, smeriglio, palombo, marlin, luccio.
  • Queste specie andrebbero alternate con altre meno contaminate: sardine, sgombri, branzini, orate, sogliole, trote, salmone e molti altri.
  • Il consumo di tonno in scatola è considerato più sicuro, perché i pesci utilizzati sono generalmente di più piccole dimensioni e quindi più giovani: il loro contenuto di mercurio è limitato.
  • Le donne che hanno programmato una gravidanza, gravide o in allattamento e i bambini dovrebbero evitare del tutto il consumo di pesci predatori per limitare i rischi del metilmercurio sul sistema nervoso in via di sviluppo.

venerdì 10 maggio 2019

!!!

«Ho visto la sua faccia ieri al telegiornale. Dipinta dei colori della rabbia. La sua voce ,poi, aveva il sapore amarissimo del fiele. Ha detto che per noi che siamo qui nella vostra terra è finita la pacchia. Ci ha accusati di vivere nel lusso, rubando il pane alla gente del suo paese. Ancora una volta ho provato i morsi atroci della paura…
Chi sono? Non le dirò il mio nome. I nomi, per lei, contano poco. Niente. Sono una di quelli che lei chiama con disprezzo “clandestini”.
Vengo da un paese, la Nigeria, dove ben pochi fanno la pacchia e sono tutti amici vostri. Lo dico subito. Non sono una vittima del terrorismo di Boko Haram. Nella mia regione, il Delta del Niger non sono arrivati. Sono una profuga economica, come dite voi, una di quelle persone che non hanno alcun diritto di venire in Italia e in Europa.

martedì 7 maggio 2019

Appello

Vorrei lanciare anche io questo appello di Marco Bazzoni, perchè mi trovo concorde con il suo pensiero. Anche io non ho mai capito il perchè i morti sul lavoro vengano chiamati "morti bianche". Semmai sarebbero da chiamare "morti rosse" visto il sangue che lasciano sul terreno oppure "morti nere" dato che ci lasciano la vita. 
Oppure chiamiamoli semplicemente per quello che sono in realtà: MORTI SUL LAVORO!

lunedì 6 maggio 2019

Tempo di votazioni

Mi è venuta in mente una poesia del grande Trilussa che la dice lunga ...

Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d’arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d’un capitalista.

Quanno da un finestrino su per aria
s’affacciò un antro Gatto: – Amico mio,
pensa – je disse – che ce sò pur’io
ch’appartengo a la classe proletaria!

Io che conosco bene l’idee tue
sò certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni!

– No, no: – rispose er Gatto senza core –
io nun divido gnente cò nessuno:
fo er socialista quanno sto a digiuno,
ma quanno magno sò conservatore!

Domanda: devo andare ancora a votare?

venerdì 3 maggio 2019

"Leggère" discriminazioni???


Se non essere gay non è una colpa, deduco che essere gay è una colpa.
Da quando?  Affermazione di uno che si dichiara CRISTIANO!
Per non parlare di quel "femmine in calore" . Questo è il rispetto che il tizio ha per le donne.!

L'articolo 3 della Costituzione Italiana recita così:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

Sto tizio invece, nel terzo millennio non solo fa ancora distinzione ma addirittura né fa una colpa!...
Conoscerà la vergogna?



Conclusione:


Troppa amarezza, per me credente, commentare oltre questa sua affermazione. Spero che le persone che lo commentano, soprattutto le donne, aprano gli occhi, su queste contraddizioni. Se così non fosse, sarebbe per me un'altra aggiunta di amarezza.