Una penna per raccontare quello che sono...
Un pennello per colorare quello che sarò...

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lunedì 6 gennaio 2020

Veganismo

Ogni tanto leggo notizie che mi riscaldano il cuore e mi fanno sentire meno la solitudine.
Personalmente ho trattato l'argomento QUI in modo semplicistico come è il mio sentire.
Trovo assurdo che nel terzo millennio esistano ancora queste diatribe. Addirittura licenziamenti, mi verrebbe da ridere, se non trovassi il fatto tragico. 
A questo signore (notare gli occhi  lucenti, il sorriso pacato) è toccato un licenziamento, a me un accostamento a Hitler. Sì una tizia virtuale mi disse simpaticamente che anche Hitler era vegano. Non so se lo disse per disprezzo verso la mia persona in quanto vegana (cosa che non mi stupì granchè, conoscendo il soggetto) o piuttosto una sua considerazione nel pensarci folli.
Già perchè Hitler fu un folle cattivo senza ombra di dubbio, ma non tutti i folli sono tali, per nostra fortuna. Esistono folli creativi che ci hanno regalato forme d'arte meravigliose tipo Van Gogh (vegano) o Camille Claudel (per par condicio). Non so se quest'ultima fosse vegana ma folle sicuramente. Ma poi perchè chiamarli folli?
Mi viene in mente un racconto di Cechov, mi sembra che si intitoli "Il Monaco nero" in cui il protagonista aveva allucinazioni, vedeva e parlava con un monaco vestito di nero. Questo monaco, invisibile agli altri, gli diceva di non preoccuparsi di essere folle, perchè solo i mediocri erano normali, lui invece era un eletto. Non ricordo come si chiamasse il protagonista, ricordo solo che, di fronte alle affermazioni del monaco, era un uomo felice, allegro, spensierato, con tanta voglia di vivere pur nella sua pazzia. La moglie, quando se ne accorge, lo fa curare, lo imbottiscono di medicinali a tal punto da farlo diventare normale. Lui diventa talmente triste, disinteressato a tutto , si sente così mediocre che alla fine muore.
Conclusione: vegani o onnivori, folli o normali, fate la vostra scelta di cosa vogliate essere, l'importante è che siate felici.
Io ho scelto di essere una vegana folle felice. E voi?


Abbraccio siempre <3
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martedì 15 ottobre 2019

Percepire

Percepire qualcosa è un’esperienza straordinaria, che riempie di meraviglia. Non so se vi è mai capitato di percepire davvero qualcosa: un fiore, un volto, il cielo, il mare. Naturalmente queste cose le vedete dal finestrino dell’autobus o della vostra macchina, ma chissà se vi siete mai presi la briga di guardare veramente un fiore? Che cosa succede quando lo guardate? Gli date immediatamente un nome, stabilite a quale specie appartiene, oppure vi mettete a dire: “Che colori meravigliosi ha questo fiore! Come vorrei che crescesse nel mio giardino! Mi piacerebbe offrirlo a mia moglie o portarlo all'occhiello”.
In altre parole, nel momento stesso in cui guardate un fiore, la mente si mette a chiacchierare; quindi in realtà non lo vedete.
Potete percepire qualcosa solo quando la vostra mente è in silenzio, quando non ha assolutamente nulla da dire. Se potrete guardare la stella della sera, che si leva dal mare, senza la minima reazione della mente, allora percepirete davvero la sua straordinaria bellezza.

 J. Krishnamurti (da "Il libro della vita")

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martedì 8 ottobre 2019

Cuccioli

Il padrone di un negozio stava esponendo sulla porta un cartello con la scritta “si vendono cuccioli”.
Questo genere di annuncio attira sempre i bambini e difatti di li a poco un ragazzino si presentò nel negozio chiedendo: “quanto costano i cagnolini?” 
Il padrone rispose: “tra 30 e 50 €”.
Il bambino mise la mano in tasca e ne estrasse alcune monete: “ho solo 2,37 € … Posso vederli?”. 
L’uomo sorrise e fece un fischio. Dal retrobottega entrò correndo il suo cane seguito da cinque cuccioli. 
Uno di questi però era rimasto molto indietro rispetto agli altri. Il
ragazzino subito indicò il cagnolino rimasto indietro che stava zoppicando: “Cosa gli è successo?”.
L’uomo gli spiegò che, quando era nato, il veterinario gli aveva detto che quel cucciolo aveva un’anca difettosa e che sarebbe rimasto zoppo per sempre.
Il bambino si commosse a quelle parole ed esclamò: “questo è il cagnolino che voglio comprare!”.
E l’uomo gli rispose: “no, non dovrai comprarlo! Se lo vuoi veramente te lo regalerò!”.
Il bambino rimase attonito e guardando l’uomo diritto negli occhi gli disse: “non voglio che lei me lo regali: vale tanto quanto gli altri cagnolini e io le pagherò il prezzo intero. Se è d’accordo le darò subito i miei 2,37 € e 50 centesimi ogni mese fino a quando lo avrò pagato completamente”.
L’uomo rispose: “non vorrai davvero comprare questo cagnolino, ragazzo. Non sarà mai in grado di correre, di saltare e di giocare come gli altri cagnolini!”.
Allora il bambino si piegò ed estrasse dai pantaloncini la sua gamba sinistra, malformata ed imprigionata in un pesante apparecchio metallico. Guardò di nuovo l’uomo e gli disse: “questo non importa, anch’io non posso correre e il cagnolino avrà bisogno di qualcuno che lo capisca!”.
L’uomo adesso stava mordendosi le labbra e i suoi occhi si riempirono di lacrime… Sorrise
e disse: “ragazzo, mi auguro e spero davvero che ciascuno di questi cuccioli trovi un padrone come te.”
Tutti hanno diritto a vivere una vita normale!
(dal web)

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domenica 1 settembre 2019

Imprevisti o miracoli?

Ieri sera quando tutti sono andati a dormire, ci siamo seduti un pò sulla terrazzina a godere il fresco serale. Qui fa ancora caldo e l'unico momento di frescura è la sera.
Non abbiamo parlato molto, non credo che ci fosse bisogno di parole, il cuore già parla da solo, il guardarci e sorriderci valgono già mille parole.
Stamani mi sono alzata anche presto, mi piace andare in chiesa quando non c'è quasi nessuno...Mi piace sedermi su una panca e stare lì, senza un reale pensiero che non sia rivolto a Lui. Una sorta di meditazione zen. Voglio afferrare la sua Verità, farla mia, per sentirmi forte. Sentire la purezza nella mia anima.
Alzo lo sguardo verso l'alto, incrocio gli occhi della statua della Madonna di fronte a me, ho la sensazione che mi guardi, strano mi viene da fare un lungo sospiro. Mi alzo di scatto, spaventata, ho la percezione che il cuore si sia fermato per un attimo. Mi risiedo più avanti ma giro il viso verso la statua, mi sta guardando veramente. Sono sciocca lo so, non è possibile. Me lo dice la mia ragione, sarebbe un miracolo se fosse vero. Ma il calore che sento dentro di me, quello sì che è vero.
Sento la voce di una signora, mi chiede se può sedersi vicino a me. 
Le rispondo sorridendo: "Certamente"
Dentro di me mi chiedo del perché questa signora abbia voluto sedersi accanto a me, considerando che ci sono tanti altri posti vuoti.
Sembra telepatica perché mi chiede: "Vuole pregare con me?"
Le rispondo sorridendo: "Certamente"
Dopo un pò si alza, mi fa una carezza sui capelli, mi sorride, e mi dice:
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

e se ne va senza dire altro, chissà chi era...



La vita è bella ed è piena di belli imprevisti o forse miracoli...Chissà!

Buona pomeriggio domenicale a tutti voi
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venerdì 9 agosto 2019

I libri e la lettura

Ho trovato questo interessantissimo e simpaticissimo articolo che trascrivo qui, per rileggermelo con tranquillità. Lo condivido anche per chi, come ama i libri e leggere.
E poi, lasciatemelo dire, parla di una farfalla  che “dice che oggi vola ed è lì la ricchezza “.
E' come mi sento io, quando leggo e quando scrivo qui sui miei blog, mi sento libera, leggera, ricca, viva.

Non pensavo che leggere potesse trasformarsi nel tempo in un gesto rivoluzionario. Da piccola leggevo perché mio padre lo faceva e cercavo solo di compiacerlo non senza una punta di stizza ribelle. Poi …. improvvisamente a forza di leggere mi sono ammalata diventando un’insaziabile bulimica di libri.
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sabato 27 luglio 2019

Sulla vecchiaia

"Non abbiate fretta di andare in pensione, care ragazze. Significa anche invecchiare .. purtroppo! Avere un blog è un modo per passare il tempo. Io ho imparato tante cose!"

Un piccolo commento letto da qualche parte che mi fa riflettere tanto da indurmi a farne un post.
Sì perchè a mio avviso sembra che il verbo invecchiare racchiuda in sè quanto di più negativo si possa immaginare: decadenza fisica e psichica, improduttività, tristezza, solitudine, emarginazione insomma l'anticamera della morte.

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martedì 16 luglio 2019

Parole o Concretizzazione?

Sono in uno stato mentale di riposo, così dolcemente riposante che non ho molta voglia di scrivere, cosa che mi piace di più su ogni altro. Le parole scritte o quelle orali alcune volte servono a poco, sia che vengano dal cuore o meno.
Sto riflettendo molto su questo mio concetto. In questi ultimi mesi mi sono successe molte cose, giornate piene di parole e di fatti accorgendomi che alla fine le parole arrivavano a darmi anche fastidio, mentre apprezzavo molto i fatti.
Concretizzazione.
Bella parola che mi piace molto. Mi dimostra che il mio cammino sta dando i suoi frutti anche perché, data la mia età, io non posso più vedere il mio tempo scorrere a vuoto, ho bisogno di concretezza, di fatti veri, di realizzare i miei pensieri.
Il mio tempo ormai scorre in fretta e la mia è diventata determinazione ad arrivare a una conclusione anche se sono consapevole che quest’ultima non dipende da me ma da Lui. Per questo gli ho affidato la mia vita, ma questo non esclude il mio desiderio di vivere appieno il tempo che mi rimane, senza più dubbi, o timori, ma solo gioia e stupore di esserci.

Per la strada si lascia sempre qualcosa, se si vuole andare avanti nella vita.

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lunedì 24 giugno 2019

L'importanza delle cose

L'importanza delle cose è diversa. Un alito di vento che ti fa sentire vivo...due parole sussurrate da un amico...la velocità del tempo che passa...sono piccoli gioielli che ti donano grandi cose mentre il resto ti riguarda meno. Sarà che ti rendi conto che non puoi più fare nulla e che è trascorso il tempo degli spadoni. Ma ti accorgi che quella non è la vita. Che la vita è quella che vai scoprendo, amandola, giorno dietro giorno ed ora dietro ora. Non ti va più di giocare ai finti grandi. Sei e resti alla ricerca di cose vere. Che poi sono le stesse che mancano alle altre per diventare grandi veramente. La VITA. La VERITA', la SPIETATA SINCERITA' e la ricerca dell'AMORE: quello di cui tu sei assetato, e quello che vuoi dare e che fai sempre più fatica a dare.... (Gigi)
E' una frase scritta dal migliore amico che ho avuto qui sul web. Mi è rimasto nel cuore nonostante sia mancato nel luglio 2010... Il pezzo che ho scelto, preso dal suo blog, è il suo modo di vedere la vita nel periodo della vecchiaia. Quando essa arriva, la vita acquista un significato diverso, fatta di piccole cose in cui non trova posto la cattiveria, la falsità, diventa importante l'amore, quello verso gli altri ma che oggi è sempre più faticoso ricevere e anche dare, chiusi come siamo nel nostro meschino egoismo.
E' stato un maestro di vita e confesso che mi manca....
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lunedì 10 giugno 2019

Il mio nick

Mi chiamo Farfalla Leggera e il mio nick non potrebbe essere più indicato in questo momento.
Mi sento una farfalla che vola leggera leggera su questa terra così indaffarata, così di corsa, così indifferente a ciò che accade intorno. Tutto si trasforma alla velocità della luce, eppure l’amore rimane sempre lo stesso, il ricercarlo, l’assaporarlo, il tenerlo, il perderlo, il ritrovarlo, sì il cuore rimane sempre uguale, come il mio che vive di emozioni e trovo la mia forza proprio con lui, in Lui. Sì la mia forza viene dall’amore che provo, che riempie la mia vita.
Ho pianto, ho aspettato che la mia fragilità diventasse forza, ho lottato contro parole che feriscono, che fanno male, ma non ho permesso che tradissero ciò in cui credo, sono rimasta in silenzio, con il cuore fermo, in attesa, ho ascoltato le Sue parole e mi sono lasciata cullare sapendo che era per il mio bene, sensazioni di leggerezza che mi lasciano sfinita ma sicura che il mio presente sarà colorato e bello da mozzarmi il fiato..
I tasselli cominciano ad andare nel posto giusto ed io comincio a vederne i risultati.

Finalmente....sto vivendo un film d’amore

domenica 26 maggio 2019

Foglie...

Ho imparato a guardarmi intorno, ad osservare gli altri, i loro atteggiamenti, il loro modo di comunicare, soprattutto qui sul web. Leggo, e mi confronto. Alcune volte leggo umiltà, voglia di scrivere ciò che si sente nel cuore, altre volte leggo arroganza, voglia di primeggiare, di prevaricare. Non che la cosa mi tocchi più di tanto, alla fin fine mi allontano. Ho imparato ormai che queste persone, anche a voler capire, non cambieranno più. Sono convinte di essere nel giusto e riconoscere i propri errori o ancora peggio chiedere scusa è troppo difficile e complicato per loro.
Anche nella vita reale mi comporto alla stessa maniera. Ho, però, un vantaggio in più, bisogna riconoscerlo. Vedo la persona fisicamente, vedo i suoi occhi, il suo sorriso, posso notare la bellezza del suo cuore, la sua umanità , la sua essenza. Questo vedere mi aiuta e mi rende più calma nel valutare la persona. Se mi procura gioia rimango, altrimenti…
La caducità della vita e del mio essere, (oramai sono nell'autunno del mio viaggio terreno), non mi permette di sprecare altro tempo, il mio bisogno di circondarmi di persone belle sta diventando impellente, di rendere la mia vecchiaia particolare, da ricordare. 




Come d’autunno si levan le foglie
l’una appresso dell’altra, fin che ‘l ramo rede
a la terra tutte le sue spoglie (Dante)
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sabato 25 maggio 2019

!!!


Sento dolci melodie nel mio cuore, forse sono io che sto suonando corde d'amore.
Buongiorno a voi tutti con l'augurio di un buon fine settimana.
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giovedì 16 maggio 2019

Oggi

Stamani sono andata dall'ortopedico.
Mi ha trovata in gran forma, dimagrita (dice lui) ben pettinata (vuoi che venga spettinata da te), insomma una bella signora di una sessantina d'anni e più.
E' ancora giovane lui e dopo parecchie visite ha preso confidenza e ogni volta mi prende in giro ed io lo lascio fare. Oltre che bravo è simpatico e mi mette sempre a mio agio. Forse intuisce la mia paura a qualche suo nefasto responso.
Questa volta è tutto ok e per il momento non è necessario intervenire chirurgicamente...Quindi: "Signora bella se la goda, ha lavorato, adesso è libera ed allora se la goda la sua vecchiaia perchè la sua età è una stagione bellissima come la primavera, piena di colori."
Rido, non immaginavo che sotto il camice bianco si nascondesse un poeta.
Ci salutiamo...fuori respiro profondamente a tutti polmoni.
Decisione improvvisa, salgo su un pullman che mi porta in collina, scendo e ritorno a respirare a pieni polmoni. Mi sento davvero bene, felice e mi fermo in un bar per un caffè.
Altra decisione improvvisa, telefono ad un'amica, è da un pò che non ci vediamo, abitando lontane succede, le chiedo se è libera, risponde di sì, "Raggiungimi, le dico, pranziamo insieme, vuoi?"
"Sono quasi le 12" mi risponde.
"Non importa ti aspetto, qui vicino c'è un ristorante immerso nel verde, prenoto per due...vai con calma io ti aspetto..."
"Arrivo cara..."
Penso che è bello avere amici che ti vogliono bene, sono fortunata! In fondo basta così poco a voler bene, continuo a guardare il verde che c'è attorno a me.
Rimango così non so per quanto tempo, seduta su una panchina, con gli occhi chiusi a pensare alla mia vita, alla mia vecchiaia... Stranamente mi sento serena, in pace con me stessa, sento che le mie scelte stanno dando i loro frutti, devo solo pazientare ancora un pò...
All'improvviso sento un clacson, è la mia amica. Parcheggia, mi viene incontro, mi abbraccia forte, sento la sua mano accarezzarmi la spalla, e la sua guancia sulla mia.
Ho un tremore, non so. Ci guardiamo negli occhi e ci accorgiamo che sono lucidi...
Entriamo nel ristorante mano nella mano, il cameriere ci guarda, interpreta maliziosamente il nostro gesto affettuoso, e noi scoppiamo a ridere...ci vogliamo bene ed allora perché nasconderlo? 

Sì, dottore, oggi la vita me la sono goduta davvero...alla faccia del mio male di schiena,e anche pò alla tua 😂!
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venerdì 10 maggio 2019

!!!

«Ho visto la sua faccia ieri al telegiornale. Dipinta dei colori della rabbia. La sua voce ,poi, aveva il sapore amarissimo del fiele. Ha detto che per noi che siamo qui nella vostra terra è finita la pacchia. Ci ha accusati di vivere nel lusso, rubando il pane alla gente del suo paese. Ancora una volta ho provato i morsi atroci della paura…
Chi sono? Non le dirò il mio nome. I nomi, per lei, contano poco. Niente. Sono una di quelli che lei chiama con disprezzo “clandestini”.
Vengo da un paese, la Nigeria, dove ben pochi fanno la pacchia e sono tutti amici vostri. Lo dico subito. Non sono una vittima del terrorismo di Boko Haram. Nella mia regione, il Delta del Niger non sono arrivati. Sono una profuga economica, come dite voi, una di quelle persone che non hanno alcun diritto di venire in Italia e in Europa.

giovedì 2 maggio 2019

!!!

Chi è litigioso dimentica
che moriremo tutti;
non ci sono litigi
per il saggio che riflette sulla morte.
Pratica ciò che predichi.
Prima di cercare di correggere gli altri
fa una cosa più difficile:
correggi te stesso.
Coloro che hanno dissipato
gli anni della loro giovinezza
da vecchi intristiscono
come vecchie gru in un lago senza pesci.
Non ferire con parole crudeli.
La parole irate fanno male
e il dolore che provochi
rimbalza verso di te.
Anziché badare agli errori altrui
osserva i tuoi,
esamina ciò che hai commesso
e ciò che hai omesso di fare.


(Dhammapada)

E poi mi chiedono perchè amo il buddismo... ;-)
Interessante l'ultima frase vero?
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mercoledì 1 maggio 2019

Amicizia

Stamattina mentre passeggiavo sotto il sole e il vento fresco che preannuncia l’arrivo della primavera mi è venuta in mente un’amica lontana. Non so bene il perché, non ricordo se una frase di mio marito me l’abbia fatta ricordare oppure è semplicemente la mente che, come sempre in movimento, ha innescato un suo ricordo.
Mi sono fatta dare il telefonino da lui e l’ho chiamata. Ho trovato occupato, ho richiuso per rifare il numero e sento squillare, rispondo, era lei. Telepatia forse, non so, io chiamavo lei, lei chiamava me. Ci siamo messe a ridere. E’ arrivata ieri pomeriggio. La lontananza non ha scalfito minimamente l’affetto che provavamo e senza dilungarci troppo ci siamo date appuntamento per il pomeriggio nel nostro bar.
Mio marito ha deciso di non partecipare, ha avuto la sensibilità di capire che dopo alcuni anni di lontananza avremmo avuto tanto da raccontarci e lui sarebbe stato di troppo. Dolce uomo, per questo lo amo.
Io aspetto, non vedo l’ora che arrivi il pomeriggio... accidenti, penso, ma perché il tempo quando dovrebbe correre si ferma? Ho voglia di rivederla, di abbracciarla.
Ma chi è quel cretino che ha detto che l’attesa è più bella del momento che deve arrivare?
Alle 16 sono sulla soglia del bar...Eccola! Finalmente, ci guardiamo, non c’è bisogno di parole, ci abbracciamo forte, sentiamo i nostri cuori battere all'unisono, la guardo nuovamente, le accarezzo i capelli come sempre ribelli, ha gli occhi pieni di lacrime, mi specchio in quelle lacrime, le dico semplicemente: “Sei bella, ti voglio bene”
Lei mi risponde: "E' bello tornare a casa, sei la prima persona che ho voluto rivedere dopo i miei"
Sono passati tre anni ma nulla è cambiato, siamo nuovamente insieme.
"Quanto ti fermi, questa volta?"
"Non parto più."
Oggi pomeriggio ho capito  chi mi mancava per chiudere il cerchio dei miei affetti.
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mercoledì 24 aprile 2019

Il mio essere vegana

Io sono vegana da una trentina d'anni ma non lo sono diventata da un giorno all'altro.
Mi sono informata, ho letto e se vogliamo ho anche studiato ma sono partita da una scelta etica, non salutistica.
Amo gli animali, perchè mangiarli? Se posso mangiare galline, maiali perchè non mangio anche i gatti o i cani che sono animali? Da qui è partito il mio percorso e non da una OMS che spara a zero o da un Umberto Veronesi...
A scanso di equivoci preciso innanzitutto che io non faccio parte di nessuna setta nè filosofica, nè religiosa, nè di altro genere nè tanto meno sono un’integralista vegana. Io credo molto nella libertà individuale quindi considero ciascuno di noi libero/a di fare le sue scelte che siano di vita, di alimentazione o quant’altro. Quindi, io parlo esclusivamente per me e non a nome dei vegani.
Un giorno mi sono posta il problema: non mangiare carne perchè cancerogena, come dicono, oppure non mangiare carne perchè rispetto gli animali e aborro la loro sofferenza e la conseguente violenza perpetrata contro di loro? Io credo che sia una domanda più che legittima che ognuno di noi dovrebbe porsi. E’ giusto che i pulcini maschi vengano uccisi macinati vivi perchè non producono uova nell’età adulta? I vitellini allontanati dalle madri e alimentati con papponi per mantenere le loro carni belle magre e bianche? Siamo davvero sicuri che gli animali non abbiano sentimenti, che non soffrano e quindi l’uomo può fare di loro ciò che vuole in nome del denaro. Perchè di questo si tratta alla fin fine.
E' più genuina e salutare una bistecca o un bel piatto di pasta e fagioli? Io propendo per la seconda. Primo perchè dietro non c’è sofferenza di un essere vivente, secondo perchè costa meno e in questo tempo di crisi economica è un fattore da prendere in considerazione per arrivare a fine mese con lo stipendio o la pensione (nel mio caso)
Sono arrivata alla conclusione che il vegetarianesimo e il veganismo sono scelte etiche e non salutistiche. Ed allora ho iniziato la mia nuova alimentazione.
Finora non me ne sono pentita anzi sono più che convinta di aver fatto una scelta giusta.
A me, però, quello che fa ridere e decisamente poi riflettere è il comportamento della gente quando sente la parola: vegana.
Si mette sulla difensiva prendendoti in giro ma non cerca minimamente di approfondire il discorso. Tutto rimane nella superficialità assoluta. Il Nulla...
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sabato 20 aprile 2019

Ieri sera

Ieri sera non ho messo la sveglia di proposito per lasciare la possibilità al mio corpo di riposarsi e ricaricarsi seguendo le sue necessità. In questo periodo mi sento stanca sia fisicamente che mentalmente.
Mi succede quando faccio troppe cose insieme e non riesco a dare delle priorità.
Manco a dirlo alle 7,00 ero già con gli occhi spalancati e dopo poco ero in cucina che mi gustavo il mio caffè mattutino, con la mia dolce metà che guarda il mostro che sono e ride…
Pazienza, con gli anni dormo sempre di meno e divento sempre più brutta ma mi sto abituando alle cose.

Ultimamente ho avuto modo di analizzare, triturare i fatti, le parole, metabolizzare il tutto e poter capire, almeno nei miei limiti, se il mio cammino intrapreso è davvero ciò che desidero. Decisi mesi addietro di seguire ciò che mi dettava il cuore e ora, piano piano, ne sto raccogliendo i frutti. Sono solo all'inizio ne sono più che consapevole e di strada ne dovrò ancora fare ma il vedere che sono dalla parte giusta mi fa dimenticare la fatica, la stanchezza, anche se vorrei tanto dormire di un sonno ristoratore, ahimè.
Ritrovare me stessa, la mia vita, ritornare ad assaporarla nelle piccole cose quotidiane…
Una serenità interiore mi pervade il cuore, sento il desiderio di pace e di conoscere altre possibilità di vita più consone al mio essere. Mi sento libera, una donna libera e guardo la vita che mi circonda con occhi nuovi, guardo l’umanità così fragile, così impaurita ma spesso poco umile...
Mi assale una sorta di tristezza di fronte alla violenza, irrefrenabile che dimostra quanto il mondo sembra non ascoltare più la voce di Dio ma solo quella del proprio io, spesso egoistico, privo d’amore, incapace di abbandonarsi al Suo abbraccio. Eppure sarebbe facile…
Vado avanti, piano piano, passo dopo passo, perché, al fondo del mio cammino, una vita d’amore mi aspetta…
E’ solo questo che io desidero.

PS  Buona Pasqua a tutti voi. Anna
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lunedì 15 aprile 2019

Fiori e farfalle

Bello era il mondo. Belli la luna e gli astri, bello il ruscello e le sue sponde, il bosco e la roccia, la capra e il maggiolino, fiori e farfalle. Bello e piacevole andar così per il mondo e sentirsi così bambino, così risvegliato, così aperto all'immediatezza delle cose, così fiducioso. Sarò sincero: non sono mai stato un lettore entusiasta di Hermann Hesse (1877-1962), lo scrittore tedesco costantemente letto soprattutto da un pubblico giovane. Tuttavia, dal suo romanzo più noto, Siddharta (1922), influenzato dal pensiero buddhista, ho voluto, qui, estrarre queste righe, destinandole a una domenica che già ha il sapore delle vacanze. Senza eccedere in visioni paniche o panteistiche, è indubbio che abbiamo bisogno - soprattutto noi occidentali - di ritrovare l'armonia con quella natura che così spesso ignoriamo o, peggio, sfregiamo. Riuscire finalmente a levare gli occhi dalle case grigie delle città, dalle carte zeppe di numeri che s'ammucchiano sulle scrivanie degli uffici, dalle macchine che fremono nelle officine, dalle automobili che inquinano e ci rendono nevrastenici: è questo l'antidoto necessario che dobbiamo scegliere nei giorni estivi. Guardare la luna e le stelle, il torrente e il bosco, le rocce e gli animali, i fiori e i paesaggi. Ritrovare lo spirito del bambino che sa inseguire gli arabeschi disegnati nel cielo da una farfalla, aprirci all'"immediatezza delle cose". Di questo ogni tanto abbiamo bisogno per purificare l'anima prima ancora dei polmoni. In un altro romanzo, Il giuoco delle perle di vetro (1943), Hesse scriveva: «Appartenere al vento e alla pioggia, fissare un fiore o l'acqua corrente di un fiume senza nulla capire ma tutto intuendo, trasportati verso il mondo, verso il mistero e il sacramento».

Questo pensiero di Ravasi me lo voglio dedicare...parla di farfalle, di natura...Posso vero?

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domenica 14 aprile 2019

A proposito di farfalle...

Sul mio profilo ho scritto che Farfalla Leggera è la mia essenza, perché io voglio essere un’essenza di quelle profumate, leggere, che non si disperdono nell’aria ma rimangono nell’aria  perché questa è fondamentale per la farfalla. E volando a suon di musica di Bach, ho incrociato questo sito che meglio descrive ciò che significa essere farfalla, per me.

Farfalle è una poesia sull’Amore con la A maiuscola, quel sentimento puro e disinteressato che è da rivalutare e da riconsiderare nel suo significato più profondo ed autentico.

Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona, il rischio di una delusione è grande. Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative cosi come noi non siamo qui per soddisfare le loro. Dobbiamo bastare …dobbiamo bastare a noi stessi sempre, e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere coscienti che stiamo insieme perchè ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perchè abbiamo bisogno di qualcuno.
Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.
Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona.
Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita.
Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso, e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene.
Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te.
Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te.

(dal web – attribuito a Mario Quintana – traduzione dal portoghese di M. D’Agostino © 2010)


Io, farfalla volo dove c’è cuore, dove c’è sensibilità, dove c’è intimità, dove c’è sincerità, dove c’è dolcezza perché parole più meravigliose non esistono, parole che si possono racchiudere in una sola: amore.

martedì 9 aprile 2019

Strade

La vita è davvero strana, riserva delle sorprese che neanche ci si immagina. Una persona cammina per la sua strada anche irta di problemi, incrocia altre persone che ti lasciano una parte di sè, poi si arriva ad un bivio e si deve decidere se andare a destra o a sinistra. Ci si chiede quale via sarà la migliore per me? Entrambi portano da qualche parte, ad un futuro ignoto e ci si fa la domanda fatidica: quale strada intraprendere?

Prendere una via popolata di gente di cui ci si accorge di non aver più nulla in comune se non un passato fatto di bugie e di imbrogli, strada conosciuta, già provata ma che non si sa dove poi porterà davvero anche se la mente lo percepisce e sa che potrebbe diventare una prigione, se non lo è già diventata; oppure prendere la strada nuova dove poter conoscere la vera libertà, dove poter conoscere la propria vera essenza, senza timore di essere giudicata, o presa in giro.
Sì, si conoscerà la solitudine perché camminando nella strada nuova si sarà soli, difficile trovare compagni che comprendano il vero bisogno d’amore,  ma non si avrà paura perché si capirà di essere nel giusto e si diventerà coraggiosi.

In questi ultimi giorni io ho scelto la strada nuova perché ho deciso di arrivare fino in fondo e anche oltre.

Sentiero


La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.
(Mahatma Gandhi)
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