Una penna per raccontare quello che sono...
Un pennello per colorare quello che sarò...

mercoledì 1 gennaio 2020

Vado controcorrente.

All’inizio dell’anno si fanno gli auguri di buon anno. Io voglio andare contro corrente e fare gli auguri di cattivo anno.
A chi? Leggete il post e saprete...

Faccio gli auguri di un cattivo anno a chi ha festeggiato con la pistola l’inizio del nuovo anno  ferendo o peggio ancora uccidendo qualcuno.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a quei padroni che non hanno considerazione della vita umana e pensano solo al loro profitto, vedi le morti bianche.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a chi continua a sparare botti, nonostante il divieto delle autorità spaventando così gli animali.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a quei maschietti che non rispettano le loro donne, le uccidono, le fanno a pezzi, o le violentano.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a quegli ubriaconi o drogati che si mettono al volante e uccidono persone innocenti che non centrano nulla con la loro vita sventurata.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a quelle persone, vedi i testimoni di geova, che suonano i campanelli, di domenica mattina, mentre un povero cristo è ancora nelle braccia di Morfeo.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a quei vicini di casa che non rispettano, con i loro schiamazzi, i loro stessi dirimpettai.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a quei giovani che, sul tram, non cedono il posto a sedere agli anziani e alle donne incinte.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a chi, bianco, non sa stringere una mano nera.
Faccio gli auguri di un cattivo anno ai padroni di cani che non puliscono la loro cacca.
Faccio gli auguri di un cattivo anno a quegli automobilisti che guidano parlando al telefonino, oppure a quei che fumano e buttano la cenere e le cicche fuori dai finestrini.

A chi altri voi fareste gli auguri di un cattivo anno 2020?


A quelli non compresi nel mio elenco auguro un bellissimissimo Anno Nuovo di cuore.

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lunedì 30 dicembre 2019

Sentimenti sbagliati

“Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?”, domandò il samurai.
“A chi ha tentato di regalarlo”, rispose uno dei discepoli.

“Lo stesso vale per l’invidia, la rabbia e gli insulti”, disse il maestro: “Quando non sono accettati, continuano ad appartenere a chi li portava con sé”.

- Storiella Zen...



Puntando l'attenzione sul discorso invidia, questa storiella zen mi ha fatto ricordare uno scambio di opinioni con una blogger e, leggendola, ho avuto la conferma che tra l'invidiato/a e l'invidioso/a, chi sta peggio dei due è colui o colei che la prova.
Adesso posso stare serena, finalmente. Io non ho mai provato invidia per nessuno/a
Piuttosto dovrò approfondire l'argomento gelosia, questo sì. Sono molto gelosa delle mie cose, dei miei affetti, ma alla prossima puntata...

Lascio questo link che trovo molto interessante da leggere: https://lamenteemeravigliosa.it/segnali-identificare-linvidia/

Abbraccio siempre <3
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